Valli parallele, e una montagna che sbaglia posto
Il novanta per cento della regione è collina o montagna, e la pianura è solo una striscia lungo il mare.
Le Marche sono la regione italiana con la percentuale più alta di collina: quasi settanta per cento del territorio, più un trenta di montagna. La pianura vera è soltanto la fascia costiera e i fondovalle, e per questo quasi tutti i paesi stanno in alto, su un crinale o su uno sperone.

I Sibillini
Il parco nazionale dei Monti Sibillini è la parte alta della regione: il Vettore arriva a 2.476 metri, il lago di Pilato è l'unico lago glaciale dell'Appennino, e la Gola dell'Infernaccio è una fenditura in cui la strada finisce e comincia il sentiero. Il terremoto del 2016 ha colpito duramente questi paesi, e molti sono ancora in ricostruzione: informarsi prima di programmare una salita.
Il Conero, unico nel suo genere
Fra Ancona e Numana un massiccio calcareo di cinquecentosettantadue metri finisce a picco sul mare. È l'unico rilievo fra Trieste e il Gargano che tocchi l'Adriatico, e la conseguenza è una costa completamente diversa dal resto: falesie bianche, spiagge di ghiaia, acqua profonda e trasparente. È parco regionale dal 1987.
Le gole
Dove i fiumi tagliano i crinali calcarei si aprono gole strette e lunghe: la Gola della Rossa e Frasassi, con il complesso di grotte più grande d'Europa; la Gola del Furlo, dove la via Flaminia passa in una galleria scavata dai Romani nel 76 dopo Cristo; le gole del Fiastrone e dell'Infernaccio. Sono i posti dove si sta al fresco in agosto.
La costa
Centosettanta chilometri, quasi tutti di sabbia o di ghiaia fine, con i porti nei punti dove i fiumi arrivano al mare. La spiaggia più nota è quella di Senigallia, tredici chilometri di sabbia finissima che le è valsa il nome di spiaggia di velluto.