Quattro giri, uno per valle
Nelle Marche gli itinerari si fanno risalendo: si parte dal mare e si arriva a un borgo in cima.
Poiché le valli sono parallele e le trasversali sono poche e lente, qui conviene organizzare le giornate per valle: si sale, si visita, si scende. Questi quattro giri partono da un campeggio della costa.
Il Montefeltro e Urbino
Dalla costa di Pesaro si risale verso l'interno e si trovano in fila Gradara con il castello dei Malatesta, Mondavio con la rocca di Francesco di Giorgio, e infine Urbino, che nel Quattrocento fu una delle corti più importanti d'Europa e oggi è patrimonio dell'Unesco. Il Palazzo Ducale contiene la Flagellazione di Piero della Francesca.

Frasassi e la Gola della Rossa
Da Senigallia o da Ancona si risale la valle dell'Esino fino a Genga. Le grotte di Frasassi si visitano con una guida in poco più di un'ora, la temperatura dentro è costante a quattordici gradi, e la prima sala contiene per intero il duomo di Milano. Fuori, il tempietto neoclassico del Valadier sta dentro una grotta a strapiombo.
I borghi del Piceno
Da San Benedetto si sale ad Ascoli Piceno, che ha una piazza interamente in travertino e un ponte romano ancora in uso, e da lì si gira per Offida, che fa il merletto a tombolo, e Acquaviva. È il giro più corto e il più denso della regione.
I Sibillini
Da Civitanova si risale il Chienti fino a Fiastra e ai Sibillini: le Lame Rosse si raggiungono con un sentiero di un'ora dal lago, l'Infernaccio è una gola che si percorre a piedi, e in quota si arriva a Castelluccio. Molti paesi di questa zona sono ancora segnati dal terremoto: conviene verificare prima cosa è aperto.