I Monti Sibillini
Il tetto delle Marche, con un lago glaciale, una gola stretta e i paesi che si stanno ricostruendo.
Il parco nazionale dei Monti Sibillini sta fra Marche e Umbria e contiene le cime più alte dell'Appennino centrale dopo il Gran Sasso: il Vettore a 2.476 metri, il Monte Sibilla che dà il nome a tutto. È una montagna di praterie alte e di creste, senza ghiacciai ma con la neve fino a giugno nei canaloni.
Il lago di Pilato, sotto il Vettore, è l'unico lago glaciale dell'Appennino e ospita un piccolo crostaceo che non esiste da nessun'altra parte al mondo. In certe estati si asciuga del tutto.
Cosa si cammina
La Gola dell'Infernaccio è la passeggiata più nota: si lascia il mezzo e si entra in una fenditura larga pochi metri, in ombra e con il fiume sotto. Le Lame Rosse, sopra il lago di Fiastra, sono pinnacoli di argilla e ghiaia che sembrano un canyon americano, e si raggiungono in un'ora di sentiero facile.
Il terremoto
La sequenza sismica del 2016 ha colpito duramente questa zona. Alcuni paesi sono ancora in ricostruzione, certe strade di montagna restano chiuse e alcuni rifugi non hanno riaperto. Prima di programmare una salita conviene verificare cosa è agibile: le informazioni cambiano di anno in anno.
I campeggi sono pochi e stagionali, quasi tutti vicino al lago di Fiastra o nei fondovalle. La base alternativa è la costa, da cui si sale in un'ora e mezza.