Frasassi e la Gola della Rossa
Trenta chilometri di grotte sotto una gola, e una sala che conterrebbe il duomo di Milano.
Nel 1971 alcuni speleologi di Ancona si calarono in una fessura sopra Genga è trovarono un vuoto enorme. Era l'Abisso Ancona: duecento metri per centottanta, alto centoventi, grande abbastanza da contenere il duomo di Milano. È la prima sala del complesso di Frasassi, che oggi conta più di trenta chilometri di gallerie esplorate.
Il percorso turistico è lungo un chilometro e mezzo, dura poco più di un'ora e si fa con la guida. Dentro ci sono quattordici gradi costanti tutto l'anno e il novanta per cento di umidità: serve una felpa anche ad agosto, e le scarpe chiuse.
Fuori dalle grotte
La gola in cui si aprono è la Gola della Rossa, riserva naturale, tagliata dal fiume Sentino. Sulla parete, dentro una grotta a strapiombo, c'è il tempietto del Valadier, costruito nel 1828 per volere di papa Leone XII, e poco sotto l'eremo romanico di Santa Maria infra Saxa.
Genga è a mezz'ora da Senigallia e da Jesi, un'ora da Ancona. Il biglietto delle grotte conviene prenotarlo in estate e nei fine settimana. A Natale la gola ospita un presepe vivente con centinaia di figuranti.